La Nazionale Cantanti accoglie con profonda emozione e speranza la notizia dello storico accordo raggiunto tra Israele e Hamas nella notte tra l’8 e il 9 ottobre 2025, che segna l’inizio di un nuovo percorso di dialogo e di ricostruzione dopo due anni di guerra e sofferenza.
L’intesa, sostenuta dagli Stati Uniti, prevede il ritiro parziale delle truppe israeliane dalla Striscia di Gaza, che rimarrà per il 53% sotto controllo israeliano, la restituzione di tutti gli ostaggi e la liberazione di 1.968 detenuti palestinesi. Oggi Hamas ha rilasciato i venti ostaggi ancora in vita, mentre nel pomeriggio verranno restituiti i corpi dei ventotto deceduti. Israele ha completato la scarcerazione di tutti i detenuti previsti dall’accordo.La firma ufficiale della prima fase del piano di pace è avvenuta nel pomeriggio a Sharm el-Sheikh, alla presenza di Donald Trump, promotore del piano, e di numerosi leader internazionali, tra cui la Presidente del Consiglio italiana Giorgia Meloni. Il premier israeliano Benjamin Netanyahu non è stato presente alla cerimonia.
Nel suo intervento alla Knesset, Trump ha definito l’intesa “la fine dell’era del terrore e l’inizio di un’era di fede e prosperità per Israele e per l’intera regione”. Ha inoltre invitato le parti a concentrarsi sulla ricostruzione dopo due anni di guerra e sofferenza, sulla stabilità e sullo sviluppo economico, perché, ha detto, “i palestinesi meritano una vita migliore”.
Da oltre quarant’anni la Nazionale Cantanti si impegna a promuovere, attraverso la musica e lo sport, valori di solidarietà, cooperazione e dialogo. In questa giornata che segna una svolta storica, la squadra rinnova il proprio impegno per la pace.
Ogni vita salvata, ogni gesto di riconciliazione è una vittoria della pace. La musica ha il potere di unire dove la politica divide. Crediamo che solo attraverso il dialogo e la cultura si possa costruire un futuro di convivenza e di rispetto reciproco. Lo sappiamo: il cammino verso la pace è ancora lungo, ma l’accordo tra Israele e Hamas rappresenta un segno di speranza concreta per un Medio Oriente nuovo, fondato sulla collaborazione e sulla fiducia. Ecco perché Nazionale Cantanti continuerà a essere parte attiva di questo percorso, che perseguiamo nel nostro piccolo da 30 anni, mettendo al centro la vita, la dignità e la solidarietà tra i popoli.



