La Nazionale Italiana Cantanti da oltre quarant’anni è impegnata a trasformare lo sport e la musica in strumenti di solidarietà, dialogo e vicinanza tra i popoli. Un sentiero di pace costruito nel tempo attraverso missioni umanitarie, eventi dedicati alla pace, incontri istituzionali e iniziative concrete a sostegno dei più fragili.
Uno dei momenti più alti e significativi di questo percorso resta indubbiamente la nona edizione de La Partita del Cuore, andata in scena il 25 maggio 2000 allo Stadio Olimpico nell’anno del Giubileo. Una serata straordinaria dedicata alla pace che vide la storica presenza del leader palestinese Yasser Arafat e dell’allora ex primo ministro israeliano Shimon Peres, protagonisti di una simbolica stretta di mano destinata a entrare nella memoria collettiva.
In campo scese una formazione mista di calciatori israeliani e palestinesi denominata All Stars for Peace, allenata per l’occasione dal Pallone d’Oro Michel Platini. Un evento reso possibile grazie a un lungo lavoro diplomatico e umano che coinvolse la Nazionale Cantanti, il Peres Center for Peace e figure fondamentali come l’arcivescovo Pietro Sambi, rappresentante papale in Israele e delegato apostolico per Gerusalemme e la Palestina.
Tra gli artefici di quella storica impresa vi fu anche il direttore generale della NIC Gian Luca Pecchini, che negli anni ha raccontato come il progetto nacque nel clima di speranza che accompagnava la visita di Papa Giovanni Paolo II in Terra Santa. Attraverso una fitta rete di relazioni e dialogo, vennero coinvolti leader politici, rappresentanti religiosi, artisti e grandi campioni dello sport internazionale, dando vita a una manifestazione capace di unire mondi apparentemente inconciliabili nel nome della pace.
La missione della Nazionale Cantanti in Terra Santa è proseguita anche negli anni successivi, confermando una presenza costante accanto alle comunità locali. Diciannove anni dopo quella storica Partita del Cuore, grazie al costante e preziosissimo supporto dello sponsor tecnico GIVOVA, azienda leader nel settore dell’abbigliamento sportivo, la squadra è tornata in Terra Santa, in uno straordinario itinerario tra Gerusalemme, Betlemme, Jaffa e Ramallah per una nuova missione di solidarietà, portando aiuti concreti e rinnovando il proprio messaggio di fratellanza. In quell’occasione, la Nazionale Cantanti visitò il Peres Center for Peace di Jaffa, la Scuola della Custodia di Terra Santa a Gerusalemme, il Museo della Shoah, il Museo dedicato all’Intifada, la tomba di Arafat e diversi luoghi simbolo del conflitto e della convivenza tra culture e religioni.
La delegazione italiana fu ricevuta anche dal presidente palestinese Mahmoud Abbas, conosciuto come Abu Mazen, che riconobbe il valore umano e simbolico della missione, sottolineando il sostegno ricevuto da Papa Francesco e ricordando il ruolo svolto dal Vaticano nel promuovere il dialogo tra i popoli.
La presenza e la vicinanza dei Pontefici hanno accompagnato nel tempo il cammino della Nazionale Cantanti, benedicendo idealmente iniziative nate con l’obiettivo di costruire ponti attraverso lo sport, la cultura e la solidarietà.
Il cammino condiviso continua ancora oggi, fiero e forte, in nome dei medesimi valori e obiettivi. Il 29 maggio lo Stadio Maradona di Napoli ospiterà il “Derby del Cuore”: a scendere in campo saranno la Nazionale Cantanti e la Nazionale Palestinese, una squadra che rappresenta unità e resilienza, testimoniando attraverso lo sport la volontà di continuare a costruire relazioni e occasioni di dialogo anche nei momenti più difficili.
In quattro decenni di attività, la Nazionale Cantanti ha distribuito oltre 94 milioni di euro destinati a progetti benefici e umanitari. Anche la missione in Terra Santa, che ha ulteriormente rinsaldato il legame tra la Nazionale Cantanti e GIVOVA, “compagni di viaggio” da anni nelle iniziative solidali della squadra, ha rappresentato un esempio concreto di questo impegno.
Nel corso del tempo, la Nazionale Cantanti e GIVOVA hanno scelto di esserci anche nei luoghi più complessi con grande coraggio e promuovendo sempre e comunque il valore del dialogo. Dalla storica Partita del Cuore del 2000 alla più recente missione umanitaria del 2019 e alla partita a Napoli del 2026, il filo che lega la squadra e lo sponsor alla Terra Santa continua a raccontare una storia fatta di impegno concreto, vicinanza alle popolazioni, sostegno ai più fragili e volontà di costruire occasioni di solidarietà e ponti di pace.