La Nostra Storia

La “Associazione Nazionale Italiana Cantanti” nasce nel 1981, fortemente voluta da un gruppo di cantanti e dal D.G. Gianluca Pecchini, con lo scopo di promuovere e sostenere progetti di solidarietà, opere ed interventi per la protezione e la tutela dei più deboli e bisognosi. E’ una organizzazione formata da alcuni dei più prestigiosi protagonisti della musica italiana che, riunendosi spontaneamente, hanno deciso di impegnare la loro immagine di artisti e sportivi in un progetto di solidarietà a lunga scadenza. In 30 anni di associazionismo e 36 anni di attività, la formazione ha disputato oltre 540 partite di fronte di oltre 26 milioni di spettatori, in tutti gli stadi italiani, e ha raccolto fondi per una cifra che supera i 91 milioni di euro.

26 degli incontri disputati si sono trasformati in veri e propri eventi televisivi noti come “La Partita del Cuore”. Le sole ultime tre edizioni di questo appuntamento, trasmesse da Rai International, sono state seguite da oltre 970 milioni di telespettatori in tutto il mondo.

L’attività dell’Associazione non si è limita alla sola Partita del Cuore, grazie ad un vero e proprio impegno quotidiano,  una presenza anche nelle “piccole” realtà territoriali italiane, promuovendo e portando all’attenzione generale situazioni e problematiche che difficilmente avrebbero avuto risalto. Riuscire a contribuire all’acquisto di un pulmino attrezzato, all’installazione di un macchinario che esegue esami specifici, così come dotare un centro trasfusionale di una nuova poltrona sono, solo, alcuni esempi dell’aiuto concreto che la Nazionale Cantanti riesce a portare.

La Nazionale Italiana Cantanti ha anche una dimensione internazionale: è scesa in campo a Sarajevo in Bosnia nel 1998 quando i segni della guerra erano ancora ben visibili, e nel 1999 a Varsavia, per una partita che ha avuto come spettatore d’onore Lech Walesa; nel 2000, a Roma, la Nazionale Italiana Cantanti ha incontrato una formazione di israeliani e palestinesi a favore di una iniziativa per la pace in Medio Oriente patrocinata da Yasser Arafat e Shimon Peres.

I progetti di solidarietà sostenuti hanno portato alla realizzazione di iniziative e strutture sociali – spesso inaugurate in presenza della stessa formazione e documentate dalla stampa internazionale – in Paesi quali IraqIsraelePalestina, SarajevoAlbaniaSomaliaKenyaNamibia, RomaniaIndiaRussia, Guatemala e Congo. Innumerevoli, del resto sono i progetti e le cause sostenute a favore dell’AISM, di AIDOADMOAILAGBALTCESVICIAICEFA, del Comitato Croce Rossa Internazionale, di Emergency, dell’Unicef, della FAO, del WWFAMREF solo per citarne alcune.

La Nazionale Italiana Cantanti in Italia ha incontrato squadre composte da tutte le categorie sociali: dai politici ai magistrati, dai calciatori e allenatori ai piloti, dagli attori ai tennisti, dagli sciatori alle forze dell’ordine, dai preti  ai giornalisti. E fuori dall’Italia ha giocato sui campi internazionali di LondraMontecarloLourdesTiranaBucarest, MoscaZurigoMaltaBudapestSarajevo.

In occasione delle partite disputate, inoltre, la formazione ha incontrato molti artisti e sportivi internazionali  quali  Sean ConneryRichard Gere, MaradonaPeléMichael JordanMichael JacksonRod StewartStingLiza Minelli, Bono Vox,  Iron Maiden, il Maestro Luciano PavarottiMichael SchumacherPlatinì , il Principe Alberto di Monaco.

A fronte del suo impegno, l’associazione ha ricevuto illustri e autorevoli segni di stima quali il riconoscimento giuridico della Presidenza del Consiglio dei Ministri (1996), l’incontro con il Presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro (1996), l’udienza a Roma da Sua Santità Giovanni Paolo II° (6 ottobre 1999), l’incontro con il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi (giugno 2003), e il premio “Man for peace  Award” (novembre 2003), prestigioso riconoscimento dei Nobel per la Pace, assegnato dal Dalai Lama e da  Mikhail Gorbaciov in apertura del V° Summit dei Nobel per la Pace in Campidoglio a Roma.

Paolo Belli è il nuovo Presidente della Nazionale Italiana Cantanti. Paolo Belli è il settimo presidente della storia della Associazione, dopo Mogol, Gianni Morandi, Eros Ramazzotti, Enrico Ruggeri, Pupo e Luca Barbarossa.

Ai nostri artisti piace raccontare così la storia della Nazionale Cantanti:

La nostra storia, come ama raccontare Mogol,  inizia con un traversone di Gianni Morandi dalla fascia destra, era un pallone teso, altissimo, imprendibile per tutti: Lucio Battisti giocava da attaccante e in quel momento si trovava proprio di fronte alla porta avversaria. Lucio seguì la palla con lo sguardo e quando gli passò in perpendicolare sulla testa, come per un riflesso condizionato si alzò sulle punte dei piedi senza mai sollevarsi da terra, un movimento da ballerino classico: fu a quel punto che i 10 mila spettatori dell’Arena di Milano scoppiarono in una fragorosa risata. La scena fece ridere pure noi in campo, anche se sapevamo benissimo che quella era la prima volta che Lucio metteva gli scarpini ai piedi.

Questo è l’atto di nascita della Nazionale Italiana Cantanti, ma non fu però la prima partita ufficiale giocata il 30 maggio ‘ 81 , ma un incontro organizzato qualche anno prima per beneficenza, l’ acquisto di un’ autoambulanza per la Croce Verde di Milano. In campo, insieme a Morandi, Don Backy, Fausto Leali, Toni Cicco della Formula Tre e molti altri personaggi da classifica, scese anche un arbitro d’eccezione, Sandro Mazzola con la tuta dell’ Inter con la stella sul petto dei dieci scudetti, la stessa che in quegli anni indossava da capitano. Nell’altra squadra, quella degli attori e registi, giocavano tra gli altri  Ugo Tognazzi, Franco Nero, Enrico Montesano, Philippe Leroy. A Milano, in quella sera umida di ottobre, dovevano esserci anche Pier Paolo Pasolini e Ninetto Davoli, ma il loro aereo venne  bloccato a Roma da uno sciopero dell’ Alitalia, con disappunto di Pasolini, grande appassionato di calcio che a Biagi che lo intervistava per La Stampa, nel 1973 aveva detto: «Senza cinema e senza scrivere, mi sarebbe piaciuto diventare un bravo calciatore, perché dopo la letteratura e l’ eros per me è il football uno dei grandi piaceri». La partita contro la squadra degli attori e dei registi finì 1 a 1, gol di Don Backy e di Nino D’ Angelo.

Era il 1975. Un gruppo di appassionati del pallone quel giorno aveva inconsapevolmente piazzato la prima pietra per la costruzione della più famosa, e amata, nazionale della solidarietà. Mogol (come racconta il libro “Senza essere eroi” di Lucio Rizzica, nelle librerie) continuerà ad organizzare eventi benefici sempre grazie all’ aiuto di Milena Cantù, l’ ex ragazza del Clan Celentano, ma il progetto di una formazione stabile diventerà realtà solo quattro anni più tardi, nel 1981, grazie all’ incontro con un vero direttore sportivo, Gianluca  Pecchini , che si occupava professionalmente del Pegognaga, una squadra che militava in terza categoria. Da allora la Nazionale Cantanti ha giocato più di 530 incontri coniugando solidarietà e popolarità grazie ad uno spettacolo familiare, non solo sportivo». Venticinque partite  sono state trasmesse in tv: le “Partite del cuore” con oltre 28 milioni di spettatori superando i 90 milioni di euro di donazioni.
La Nazionale  Italiana Cantanti è una  organizzazione formata da alcuni dei più prestigiosi protagonisti della musica italiana che, riunendosi spontaneamente, hanno deciso di impegnare la loro immagine di artisti e sportivi in un progetto di solidarietà a lunga scadenza.

L’attività dell’Associazione non si limita  alla sola Partita del Cuore,  è un vero e proprio impegno quotidiano, una presenza anche nelle “piccole” realtà territoriali italiane, promuovendo e portando all’attenzione generale situazioni e problematiche che difficilmente avrebbero avuto risalto.

Riuscire a contribuire all’acquisto di un pulmino attrezzato, all’installazione di un macchinario che esegue esami specifici, così come dotare un centro trasfusionale di una nuova poltrona sono, solo , alcuni esempi dell’aiuto concreto che la NIC riesce a portare.

Risultati importanti e anche politici per la Nazionale Italiana Cantanti in dimensione internazionale:  di grande importanza sono state le manifestazioni a Londra, Mosca, Bucarest, Budapest, Varsavia,  le partite a Sarajevo e Baghdad e la  grandissima  e storica partita del 25 maggio del 2000, sotto la Presidenza di Eros Ramazzotti con Luca Barbarossa capocannoniere della Nazionale Cantanti,  contro israeliani e palestinesi uniti all’Olimpico di Roma con Arafat e Peres si stringevano la mano in tribuna.

Ad Aprile 2017 Paolo Belli è  stato eletto Presidente della Nazionale Cantanti; è il settimo presidente nella storia della nostra Associazione, dopo Mogol, Gianni Morandi, Eros Ramazzotti,  Enrico Ruggeri, Pupo e Luca Barbarossa.

Le ultime partite del Cuore hanno raggiunto i seguenti risultati :

  • 2013 Juventus Stadium di Torino 1 milione e 830 mila euro
  • 2014 Artemio Franchi di Firenze 1 milione e 567 mila euro
  • 2015 Record  di incasso e donazioni Juventus Stadium di Torino 2 milioni e 111 mila euro
  • 2016 Roma Stadio Olimpico  € 1 milione e 83 mila euro
  • 2017 Juventus Stadium di Torino 1 milione e 100 mila euro